Nuovi parametri forensi

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è in vigore l'atteso d.m. n. 37 dell'8 marzo 2018, che ha aggiornato e in parte rinnovato i parametri dei compensi per gli avvocati, sostituendo il previgente d.m. 55/2014 (che rimane naturalmente in vigore per gli incarichi professionali che si sono esauriti sotto la sua vigenza e che non siano regolati contrattualmente).

 

In allegato la scheda di analisi predisposta dall'Ufficio studi del C.N.F., con il testo del nuovo d.m. parametri coordinato con il testo previgente.

Rimandiamo anche alla news del 12 dicembre 2017 sullo schema di decreto.

 

Nel nuovo decreto è stata inserita un'importante correzione in materia di liquidazione dei compensi in sede giudiziale, con la soppressione dell'espressione «di regola» che, nel testo del 2014, consentiva ai magistrati di diminuire i compensi anche al di sotto dei minimi tabellari. Le percentuali massime di riduzione sono ora inderogabili.

 

Altra novità di rilievo è l'introduzione di una tabella per l'attività di negoziazione assistita e di mediazione, che non trovavano regolamentazione nei precedenti parametri.

 

Tra le modifiche si segnalano altresì:

- il riconoscimento di percentuali più alte d'incremento del compenso nel caso di assistenza di più soggetti;

 - nei giudizi amministrativi, la possibilità che sia aumentato fino al 50% il compenso per la fase introduttiva qualora siano proposti motivi aggiunti;

- nei giudizi penali, l'estensione della liquidazione del compenso anche alla fase procedimentale (per le attività svolte nell’interesse di un soggetto sottoposto a procedimento che non porti a un giudizio);

- l'aggiornamento della tabella relativa ai giudizi innanzi al Consiglio di Stato.

 

È infine previsto un incremento di compenso del 30% per i difensori che utilizzano tecniche informatiche per agevolare la consultazione e la fruizione degli atti giudiziari depositati telematicamente.

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2018.04.27 PARAMETRI - testo coordinato.
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